Perchè ce l’abbiamo tutti con questo povero zucchero? che male ci fa?

Tanto, più di quello che vi aspettate.

Personalmente non sono una fan dello zucchero, nè degli alimenti troppo dolci al palato.
E’ passato ormai del tempo da quando questo alimento veniva acquistato in drogheria in quantità limitate e trasportato avvolto nella velina che diede poi il colore “carta da zucchero” a quell’azzurrino tipico che la rappresentava.

La categoria dei nutrizionisti spesso punta il dito contro lo zucchero, prevalentemente perchè, nel 2020 e da circa 30 anni a questa se ne usa davvero troppo.

Alcuni parlano di dipendenza dallo zucchero, non a torto.

Con l’avvento dei prodotti industriali di massa , l’abuso è diventato incontenibile.

Quasi tutti i prodotti industriali ne contengono quantità minime od elevate, a seconda del prodotto che si deve, appunto, conservare.

Lo zucchero è responsabile di tante, troppe patologie legate all’alimentazione e in generale, alla popolazione benestante dell’occidente.

Dalle banali carie dentarie, fino ad arrivare allo sviluppo del tanto famigerato diabete tipo 2.

A tale proposito, se pensate che i tumori siano la peste degli anni 2000, sbagliate.

Il diabete avanzato miete molte più vittime e diminuisce prepotentemente la qualità della vita.

Cosa possiamo fare per contrastare l’abuso di zucchero?

Niente di più semplice.

Basta abituarsi a stare senza.

Prendere solo quello che naturalmente otteniamo dalla natura.

Es. dalla frutta.

Così semplice da fare, che possiamo applicare questo concetto all’alimento più dolce del mondo..la marmellata.

Oggi abbiamo preparato una squisita marmellata di fragole, senza zuccheri aggiunti se non quelli della fragola stessa e delle mele.

Per legare la marmellata abbiamo usato la pectina,una fibra solubile presente in alta concentrazione nella buccia delle mele.

Come abbiamo fatto?

1 kg di fragole. Se avessimo avuto quelle di bosco sarebbe stato fantastico, ma, non potendole reperire, abbiamo preso delle belle fragole della Basilicata al supermercato, ma anche in zona da noi esistono delle aziende agricole che ne producono, buone, belle e sane.

2 mele colte direttamente dall’albero. Non potendolo fare, potete optare per due mele biologiche, coltivate senza uso di pesticidi.

6 cucchiai di acqua, la nostra era del rubinetto, perchè siamo fortunati e viviamo in montagna.

1 limone del nostro albero di limoni, che abbiamo in un grosso vaso in giardino. Se non lo avete, limone bio, possibilmente se lo trovate originario sicilia del lago di garda siete ugualmente fortunatissimi.

Per prima cosa abbiamo pulito da piccioli e torsoli e lavato bene fragole e mele in acqua e bicarbonato di sodio.

Lavate e rilavate, velocemente ma numerose volte le fragole, per non sciuparle, mentre le mele le abbiamo lasciate proprio a bagno a lungo, dovendo utilizzare anche la buccia.

Poi abbiamo tagliato tutto a tocchetti, messo in pentola a bordi alti e antiaderente assieme ad acqua e il succo d limone.

Abbiamo cotto per 40 minuti a fuoco vivo, mescolando spesso.

Abbiamo tolto dal fuoco e frullato i pezzi che erano rimasti grossi. Rimesso sul fuoco altri 20 minuti.

Fatto la prova del piattino (si prende un cucchiaino di marmellata dalla pentola, si versa su un piattino e si lascia raffreddare. Se la marmelata è cotta, non si muove).

Sterilizzato i vasetti (in lavastoviglie o dentro ad una pentola di acqua bollente).

Versato la marmellata nei vasetti e lasciati raffreddare capolvolti.

Il più bell’effetto collaterale di questa ricetta lo sentirete nell’aria.

Un odore buonissimo di fragole pervaderà la cucina per tutta la sera.

La marmellata potrete gustarla subito, su un bel pezzo di pane integrale, oppure usarla come farcitura per crostate.

Dolcissima e romantica, senza un grammo di zucchero ed a portate di cuochi improvvisati come me.

Provate.

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